Rubens Barn, azienda familiare, nasce nella fredda tundra svedese. Ewa, ceramista, e Teruko, disegnatore di moda decidono di omaggiare il padre di lei, Ruben, uomo paziente e amante dei bambini. Al suo nome hanno deciso di affiancare la parola Barn che in svedese significa bambino. Queste fantastiche bambole sono state create per sviluppare nei bambini il loro senso empatico e renderli degli adulti comprensivi e socievoli. Tutte le Rubens hanno delle specifiche caratteristiche fisiche: occhi belli e profondi, manine e piedini con le dita, capelli soffici e naturali, volti espressivi, alcune sono dotate anche di genitali. I modelli delle Rubens sono vari e si diversificano tra loro per grandezza, abbigliamento, forma del viso e presenza di genitali. Elenco le caratteristiche di alcuni tra i vari modelli: Cutie : bambole di grandezza standard (33cm) adatte per bimbi a partire da 0 mesi. Kids : sono leggermente piu' grandi  in quanto sono alte 36cm e l'eta' conisgliabile rimane 0 mesi Rubens Barn Original: sono  le piu grandi in assoluto ,alte 50cm e vengono consigliate dai 3 anni in su Rubens Ark: bambole travestite da animali per imparare a conoscere le varie caratteristiche degli animali Rubens Baby: sono le bambole dotate di genitali che aiutano il bambino nella conoscenza del proprio corpo. Consigliate da 0 mesi, alte 45 cm Le Rubens vengono usate a livello preventivo e terapeutico sia per i bambini che per gli anziani per curare malattie come l'Alzeheimer o patologie psichiatriche gravi. Laura Vassallo, Terapista Occupazionale, ci espone a livello terapeutico l'importanza della bambola empatica. Le empathy dolls sono delle bambole speciali create nel 1996  dalla terapeuta svedese Britt-Marie Egedius-Jakobbson, che durante la malattia del figlio pensò di creare degli oggetti/giochi che potessero aiutarlo a sviluppare un rapporto empatico e ad esprimere meglio le sue emozioni. Il risultato del suo lavoro è la “bambola empatica”, che può aiutare il bambino ad aumentare la sua capacità di comunicare sentimenti, impulsi e stati d’animo, e ad elaborare la sua affettività, costituendosi come oggetto transazionale nel gioco o nella terapia. Le bambole hanno caratteristiche particolari che favoriscono una stimolazione sul piano sensoriale (il peso, la pelle, i capelli, le linee sul viso), su quello immaginativo (non assomigliano appositamente a veri bimbi) e sono state studiate per non provocare disturbi comportamentali o per diminuirli in caso di presenza di patologie (lo sguardo laterale non crea ansia da accudimento; gli occhi grandi facilitano un contatto visivo ed empatico;  la bocca poco accentuata fa sì che il bambino sposti l’attenzione sugli occhi e attribuisca alla bambola stati emotivi proporzionali al suo; la forma del corpo, delle braccia e delle dita stimolano il bambino ad abbracciare la bambola e fanno sì che essa rimanga seduta anche se lasciata su un piano, in modo da non creare nel bambino l’ansia o la paura che possa cadere).Per maggiori informazioni sull’utilizzo delle Empathy Dolls all’interno di programmi terapeutici in caso di patologia (sia in neuropsichiatria infantile che in geriatria) potete contattare la Terapista Occupazionale Laura Vassallo alla mail [email protected]